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Programma 2014

La festa della Madonna del Carmine a Gragnano

 

 

 

 

 

È la più importante festa devozionale di Gragnano, poiché gli antichi mugnai e in seguito i pastai gragnanesi elessero la Madonna del Carmine a loro Protettrice. E' superfluo ricordare che questi imprenditori conobbero, tra la fine del Settecento e il primo ventennio del Novecento, un grandioso sviluppo, avvalendosi delle condizioni climatiche ottimali e dell'abbondanza di acqua, fondamentali per la loro attività. La produzione artigianale della pasta richiedeva l'impiego di migliaia di lavoratori, cosicché la loro Protettrice divenne più venerata dello stesso Patrono principale, San Sebastiano. La festa allora divenne sontuosa. Alle spese partecipavano non solo i proprietari, secondo contribuzioni basate su criteri stabiliti, ma anche i lavoratori dei pastifici e gli impiegati comunali, che versavano la somma che gli spettava per una giornata lavorativa.

Oggi il ciclo della produzione della pasta è completamente cambiato. Pochi pastifici a carattere industriale hanno preso il posto degli oltre cento artigianali dell'Ottocento. Pochi sono gli addetti necessari a far funzionare gli impianti. Ma la festa in onore della Madonna del Carmine è rimasta la più importante. Essa prevede manifestazioni canore e musicali, fuochi pirotecnici, ecc., ma l'evento più rilevante è la processione, seguita da migliaia di fedeli. Anch'essa ha però conosciuto dei cambiamenti: per il trasporto, che una volta era a spalla lungo l'intero tragitto, oggi si impiega un traino collegato ad un trattore; l'unica sosta nell'area del pastificio Di Martino rappresenta simbolicamente l'usanza di fermarsi presso i pastifici più importanti, che allestivano apposite "cappelle" per l'occasione. Le soste servivano anche per far riposare i portatori affaticati.

La festa inizia il giovedì precedente il 16 luglio, giorno della ricorrenza. A mezzogiorno, in diversi luoghi di Gragnano, si "innalza il quadro": si espone, cioè, l'immagine della Madonna stampata su stoffa, sollevata e retta da funi al centro della strada.

Dopo la Messa vespertina il sacerdote invoca Maria perché scenda presso i suoi figli. Quindi la statua viene tolta dalla sua collocazione abituale e posta sul "carro", una composizione statuale raffigurante, appunto, un carro trainato dalla rappresentazione simbolica dei quattro Evangelisti. 

 

 

 

Quindi un folto gruppo di portatori solleva il pesante carro e lo porta a spalla fino a piazza Aubry, dove viene collocato su un traino collegato a un trattore, entrambi opportunamente preparati e addobbati. Da qui la processione prosegue percorrendo le vie della parte alta del Paese. Una seconda processione si fa dieci giorni dopo, di domenica, su un tragitto diverso da quello precedente.

 

 

 

 

 

Durante la seconda processione si effettua una sosta nell'area del pastificio Di Martino, dove il sacerdote benedice i pastai e tutti gli imprenditori gragnanesi.

 

 

Il passaggio attraverso la porta della chiesa richiede l'abilità dei portatori, soprattutto al ritorno, dopo il grande sforzo sostenuto per risalire la gradinata di accesso.

 

 

 

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Statua di San Francesco, campanile e scala di

accesso al chiostro

 

 

L'organo

 

 

 

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